Prurito

Il prurito è un sintomo che può causare un significativo fastidio; se intenso, provoca il riflesso o il desiderio irrefrenabile di grattarsi, che a sua volta predispone ad  infiammazioni  ed  escoriazioni, cui possono sovrapporsi infezioni secondarie dei tessuti lesi.

Esistono numerosi mediatori chimici e diversi meccanismi che concorrono ad indurre, trasmettere e mantenere tale sensazione. L’  istamina, ad esempio, è uno dei mediatori più significativi: viene sintetizzata e immagazzinata nei  mastociti  cutanei ed è liberata in risposta a vari stimoli.

Il prurito può essere scatenato da diversi stimoli: un lieve tocco, una vibrazione o il contatto con fibre di lana. Può inoltre essere localizzato in zone circoscritte  o generalizzato.

 

Quali sono le cause?

Molte malattie cutanee primitive causano prurito. Le cause più frequenti comprendono la  secchezza della pelle  (xerosi), la  puntura di un insetto, la  dermatite atopica  (eczema), la  dermatite da contatto  (secondaria al contatto con un allergene) e l’orticaria. La pelle può essere pruriginosa anche in caso di lichen simplex cronico,  psoriasi,  pediculosi,  scabbia  e infezioni micotiche cutanee (dermatofitosi).

Il prurito può anche essere un sintomo di malattie sistemiche, con o senza manifestazioni cutanee associate. Tra le cause più comuni vi sono  reazioni allergiche  (a farmaci,  alimenti, morsi e punture),  colestasi,  insufficienza renale  ed epatica.

Cause sistemiche di prurito meno frequenti comprendono  ipertiroidismo,  ipotiroidismo,  diabete,  dermatite erpetiforme,  anemia sideropenica,  linfoma di Hodgkin  e  policitemia vera. Durante la  gestazione, il prurito può essere dovuto a tre condizioni principali:  colestasi gravidica, Herpes gestationis e  dermatite  polimorfa della  gravidanza.

Il prurito può anche essere indotto dall’impiego di certi farmaci, in grado di innescare una  reazione allergica  o indurre direttamente prurito mediante la liberazione di istamina. A provocare tale sintomo sono più comunemente  morfina,  aspirina, barbiturici, penicillina, antifungini, agenti chemioterapici e alcuni  mezzi di contrasto  somministrati per  via endovenosa.

Altre cause di prurito sono neuropatiche (connesse a patologie del  SNC  o del  sistema nervoso  periferico; es.  sclerosi multipla  e infezione da  Herpes Zoster) e psicogeniche (associate a malattie psichiatriche; es.  depressione  clinica,  ansia  e varie forme di psicosi).

 

Quali sono i rimedi?

Il prurito può essere alleviato da farmaci topici o sistemici, da scegliere in base alla causa. Inoltre, può essere utile limitare la durata e la frequenza dei bagni (da eseguirsi con acqua tiepida e  detergenti delicati), evitare potenziali  irritanti  (es. vestiti stretti o di lana) e utilizzare  emollienti/idratanti  per ripristinare la funzione barriera della  cute.

 

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