Pelle Grassa

Comedoni, brufoletti, aspetto untuoso e pori dilatati, sono solo alcuni dei caratteri distintivi della pelle grassa. Si tratta di un inestetismo molto diffuso, talmente sentito dalla popolazione da essere considerato un vero e proprio insulto alla  bellezza.
Disturbo tipico ma non esclusivo di adolescenti e giovani adulti, la pelle grassa è frutto di un’esagerata ed incontrollata produzione di sebo da parte delle  ghiandole sebacee, minuscole strutture anatomiche localizzate nel  derma  profondo.

Alla vista, la pelle grassa appare lucida ed oleosa, a volte addirittura disidratata. Il suo colorito è piuttosto spento e, al tatto, risulta irregolare nella trama, untuosa e ruvida. In questo tipo di pelle il  film idrolipidico  si fa più spesso e ceroso, tanto da ostacolare la traspirazione e favorire l’attività  dei  microrganismi  responsabili di infiammazioni e cattivi odori. Come se ciò non bastasse, la pelle grassa tende a presentare pori evidentemente dilatati e cicatrici lasciate dall’acne; inoltre, una cute  seborroica  è molto più soggetta agli arrossamenti rispetto ad una  pelle secca  o normale.
Le manifestazioni appena descritte sarebbero già  di per sè sufficienti a giustificare il disappunto di chi le subisce quotidianamente; purtroppo, però, i problemi non finiscono qui: chi ha una pelle grassa, infatti, è maggiormente suscettibile a  forme acneiche,  dermatiti seborroiche,  forfora  ed  alopecia androgenetica.

Tipi di pelle grassa

L’esaltata attività  delle ghiandole sebacee rappresenta un presupposto fondamentale al problema della pelle grassa. In base all’entità  del fenomeno è possibile distinguere più  tipi di pelle  grassa:

  1. PELLE GRASSA OLEOSA: Il sebo – la cui produzione è rilevante ma non straordinaria – è particolarmente fluido. Alla vista, una pelle oleosa appare evidentemente lucida, con i pori molto dilatati.
  2. PELLE GRASSA SEBORROICA: L’attività  delle ghiandole sebacee risulta talmente abbondante da degenerare addirittura nel patologico. Quando viene prodotto in eccesso, il sebo dilata le pareti dei follicoli (comunemente chiamate “pori della pelle”), che assumono un aspetto caratteristico, gergalmente noto come “pelle a buccia di arancia”.
  3. PELLE GRASSA ASFITTICA: Il sebo è ceroso, denso ed intrappolato nei  follicoli. L’esagerata produzione sebacea va ad ostruire il lume follicolare; di conseguenza, il sebo, i detriti cellulari ed i batteri rimangono imprigionati al suo interno. A sua volta, l’occlusione dell’ostio follicolare origina il cosiddetto  comedone, che può presentarsi chiuso (punto bianco) o aperto (punto nero). Dal momento che il sebo non viene riversato all’esterno, la pelle non appare grassa ed untuosa, ma tendenzialmente secca e ruvida al tatto (una ruvidità  data proprio dalla presenza dei comedoni). Simili situazioni sono sostenute – oltre che dall’eccesso di sebo – anche dall’ipercheratosi  (ispessimento dello strato superficiale dell’epidermide).
  4. PELLE IMPURA E A TENDENZA  ACNEICA: questa variante di pelle grassa si distingue dalle precedenti per la formazione di  papule  e  pustole. I diretti responsabili di queste imperfezioni cutanee sono i  batteri  che, a livello follicolare, inducono  reazioni infiammatorie  tali da generare lesioni spesso gravi e detrupanti. Una pelle grassa a tendenza acneica è inoltre soggetta agli arrossamenti e risente degli sbalzi di temperatura. Questo tipo di pelle grassa coinvolge una percentuale piuttosto consistente di adolescenti ma, in alcuni casi, può interessare anche i giovani adulti fino all’età   di 25-30 anni.
  5. PELLE MISTA: si tratta di una particolare variante di pelle grassa che si differenzia da tutte le forme descritte perchè caratterizzata dalla contemporanea presenza di zone molto grasse ed acneiche, e di altre estremamente aride e secche. In una pelle mista coesistono (e si alternano) dunque tratti di pelle secca e cute seborroica.

Quali sono le cause?

Come accennato, all’origine del problema “pelle grassa”, troviamo l’iperfunzionalità  delle ghiandole sebacee.

I principali fattori scatenanti la pelle grassa sono molteplici: esistono cause di natura estrinseca ed intrinseca. Vediamole nel dettaglio.

CAUSE DI ORIGINE INTRINSECA

La predisposizione genetica, i fattori costituzionali e le alterazioni ormonali sono le principali cause responsabili dell’insorgenza della pelle grassa. Non a caso, spesso e volentieri, la pelle grassa è un problema comune tra i membri della stessa famiglia.

Come sappiamo, l’attività  delle ghiandole sebacee – dunque la produzione di sebo – è regolata da complessi meccanismi fisiologici, a loro volta governati da fattori endocrini. Malgrado non sia ancora del tutto chiara la precisa relazione tra pelle grassa ed alterazioni ormonali, è risaputo che gli  androgeni  costituiscono  gli ormoni  principalmente coinvolti nella formazione di  seborrea  ed acne.
A livello dei  follicoli piliferi, un’iperconcentrazione dell’enzima  5-alfa reduttasi  provoca un’esagerata (e sregolata) produzione di sebo, che si traduce appunto nella pelle grassa.

A livello ormonale, poi, la pelle grassa sembra essere favorita anche da un eccesso di  corticosteroidi surrenali, dal  cortisolo, dal  progesterone; diversamente, la presenza degli  estrogeni  ostacola la produzione di sebo.

CAUSE DI ORIGINE  ESOGENA

La pelle grassa può essere favorita anche da cause “esterne”: la somministrazione di alcune specialità  farmacologiche, ad esempio, può stimolare la  secrezione sebacea  fino a dare origine a questo fenomeno tanto odiato. Gli individui che assumono regolarmente  steroidi anabolizzanti,  cortisonici  o danazolo, per esempio, tendono a presentare una pelle evidentemente grassa. Analogo discorso per alcune patologie: le donne affette dalla  sindrome dell’ovaio policistico  sono piuttosto a rischio di pelle grassa ed acneica.

Seppur indirettamente, anche un’alimentazione sregolata può incidere nella formazione della pelle grassa: nei pazienti in sovrappeso ed  obesi, che seguono un’alimentazione del tutto priva di buon senso – caratterizzata da eccessi,  alimenti ricchi di grassi  e  cibo spazzatura  – si osserva spesso un tipo di pelle particolarmente grassa ed untuosa.
In alcuni casi, la pelle grassa rappresenta la spiacevole conseguenza dell’utilizzo di  prodotti cosmetici  inadatti per il proprio tipo di pelle: una  pelle sensibile, per esempio, può trasformarsi in pelle grassa a seguito di un utilizzo smodato di  detergenti  aggressivi, creme od unguenti di scarsa qualità . Per questa ragione, è buona regola scegliere i  cosmetici  in funzione del tipo di pelle.

Quali sono i sintomi ?

Molte persone sono convinte di avere una pelle grassa quando, in realtà , non è così. Come scoprire, dunque,  di che tipo è la nostra pelle  (senza ricorrere a test diagnostici cutanei)?
Un semplice test per smascherare una pelle troppo grassa consiste nel premere, per qualche secondo, una velina da trucco pulita od un tessuto (seta o cotone) sul viso, area in cui le  ghiandole sebacee  si fanno più numerose. Se dopo averlo tolto dalla cute, il materiale presenta delle tracce umidicce ed untuose si può effettivamente parlare di pelle grassa.

Quali sono i rimedi?

Come sappiamo, all’origine della pelle grassa troviamo un’esaltata funzionalità  delle ghiandole sebacee localizzate nel  derma  profondo: è proprio l’eccesso di sebo concentrato negli strati superficiali dell’epidermide  a conferire alla pelle un aspetto untuoso, oleoso e poco sano. Questa condizione, già  di per sè problematica, può essere perfino peggiorata quando si segue un’alimentazione squilibrata (sia in termini di quantità  che di qualità  del cibo), si assumono alcuni farmaci o si utilizzano  detergenti  od altri  prodotti cosmetici  non adatti al proprio  tipo di pelle.

Per migliorare l’aspetto di una pelle grassa, evitando di peggiorare la condizione, si consiglia di far tesoro di alcuni preziosi consigli, di seguito riportati:

  • NON AGGREDIRE LA PELLE. Una pelle grassa non dev’essere ipernutrita, ma nemmeno aggredita con prodotti  cosmetici  troppo irritanti. Molti  saponi  commerciali seccano la cute ed è risaputo che le ghiandole sebacee reagiscono all’insulto aumentando la produzione di sebo (tipico effetto  rebound); meglio quindi orientarsi verso prodotti specifici per  pelli grasse, che in genere possiedono un pH relativamente basso (4.5-5.5) e contengono  acidi della frutta  a bassa concentrazione (dalle proprietà   idratanti).
  • LAVAGGI ADEGUATI. Per evitare di peggiorare l’aspetto della pelle grassa, il consiglio è di evitare lavaggi troppo frequenti (non più di 2-3 al giorno) o troppo diradati (meno di uno al giorno).
  • SCEGLIERE I COSMETICI GIUSTI. àˆ importante scegliere il cosmetico più adeguato per il proprio tipo di pelle. Una crema per pelli grasse dovrebbe contrastare l’iperproduzione di sebo, idratare in profondità , combattere la proliferazione batterica e favorire la chiusura dei pori.
  • DILATARE (e richiudere) I PORI. In presenza di pelle  asfittica  o particolarmente grassa, una volta a settimana, si consiglia di dilatare i pori sfruttando l’azione del  vapore  o di un getto d’acqua  calda, quindi applicare un prodotto  esfoliante  (acido glicolico,  acido salicilico, derivati dell’acido retinoico). Dopo la  pulizia del viso, il consiglio è quello di utilizzare un  tonico  non eccessivamente aggressivo; in alternativa, si consiglia di sfruttare l’azione naturale dell’acqua fredda per richiudere i pori. Evitare l’esposizione al sole  nelle 12 ore successive al trattamento o, se non si riesce a resistere, utilizzare un prodotto solare ad elevata protezione.
  • ALLONTANARE I BATTERI. Se la pelle, oltre ad essere grassa, presenta  foruncoli  o tende all’acne, il consiglio più adatto è quello di utilizzare appositi detergenti dotati di attività  battericida (acido azelaico  o  benzoil perossido).
  • NO AI PRODOTTI SENZA RISCIACQUO. La pelle grassa (così come la  pelle mista) non ama i cosiddetti “detergenti senza risciacquo”: difatti, la permanenza prolungata di queste sostanze sulla pelle peggiora il disturbo perchè va ad ostruire il  follicolo.
  • ESFOLIARE LA PELLE. Una pelle grassa ed  acneica  richiede periodici – ma non eccessivi – trattamenti  esfolianti  per levigare e conferire luminosità  alle pelli grasse. Gli esfolianti, siano questi fisici o chimici, promuovono il turn-over (rinnovamento) cellulare, stimolando nel contempo la sintesi di  collagene ed elastina  nel derma.
  • RIMEDI NATURALI. Le lozioni a base di  oli essenziali  sono molto indicate per migliorare l’aspetto di una pelle grassa: a tale scopo, le essenze di  salvia,  lavanda,  rosmarino,  eucalipto,  bergamotto,  cipresso, tea tree,  menta  ecc. sono molto indicate per le loro spiccate  proprietà  disinfettanti  ed  astringenti. Si raccomanda, tuttavia, di non eccedere nell’applicazione di questi prodotti.
  • PROTEGGERE LA PELLE DAL SOLE. Prima di esporsi al sole, si raccomanda sempre di applicare un generoso strato di  protezione solare. La cute, infatti, reagisce alle  radiazioni UV  aumentando il proprio spessore, facilitando così la formazione dei  comedoni  (punti bianchi/neri).
  • ALIMENTAZIONE CORRETTA. Abbiamo visto che una  dieta squilibrata  può aggravare il disturbo della pelle grassa. A tale scopo, si consiglia di limitare il consumo di  grassi  animali,  alcol  e  zuccheri raffinati, a favore di  pesce,  carni bianche,  cereali integrali,  frutta e verdura  fresca.
  • NON FUMARE. Il fumo, sia attivo che passivo, è un nemico della pelle perchè, aderendo agli  strati epidermici  superficiali, la rende più unta ed oleosa. Per la stessa ragione, si consiglia di evitare ambienti eccessivamente inquinati.

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